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Migliori monitor da studio 2020 fino a 750 €: Guida definitiva alle casse monitor

Migliori monitor da studio 2020 fino a 750 €: Guida definitiva alle casse monitor

Quali sono i migliori monitor da studio fino a 750 €? Con monitor da studio di fascia alta, c’è un salto di qualità tangibile? Cosa c’è da valutare per acquistare i migliori monitor da studio 2020? A tutte queste domande troverai una risposta nelle prossime righe!

Continua a leggere l’articolo oppure guarda il video completo:

Migliori monitor da studio: panoramica

Prima di approfondire singolarmente le coppie di monitor da studio, facciamo una veloce panoramica delle casse che andremo ad analizzare:

Adam T7V: monitor da studio economici

Le Adam T7V fanno parte della lista dei migliori monitor da studio economico con un investimento di circa 400 € per due casse. Dal punto di vista del materiale, le Adam T7V sono realizzate in plastica solida ma possiede alcune caratteristiche delle sue sorelle di fascia più alta. Il tweeter è a nastro U-Art, una tecnologia che Adam applica costantemente e che serve a mandare 4 volte più velocemente e con maggiore intensità l’aria dal tweeter.

Ciò fa sì che ci sia una velocità di risposta due volte e mezzo più alta rispetto ai tweeter normali e quindi fornisce una risposta in frequenza migliore. Adam T7V monta un amplificatore classe D che dovrebbe comportare un suono meno ricco di armoniche e meno potente.

Riepilogo:

  • Case in plastica
  • Tweeter a nastro u-art
  • Amp classe D
  • Regolazione EQ a 2 bande

KRK RP7 G4: monitor da studio sotto i 400 euro

Le seconde casse da studio sono le KRK Rockit 7, una nuova tipologia di cassa ideata da KRK che è stata implementata con un equalizzatore digitale. L’equalizzazione del monitor si può regolare anche attraverso un’app dedicata che ascolta l’ambiente e le rifrazioni sonore e quindi modifica le impostazioni del monitor in base al contesto in cui suona.

Il case di KRK Rockit non è il legno in quanto stiamo parlando di una coppia di monitor economica. Le casse hanno un boofer e un tweeter in Kevlar. Infine, è presente un tappeto che funge da disaccoppiatore per evitare le troppe vibrazioni nel tuo studio.

Riepilogo:

  • EQ grafico con app per regolazione dello spettro
  • Design Pro-Grade
  • Driver in Kevlar
  • AMP classe D

Focal Alpha 65

Il terzo monitor da studio di questo confronto è Focal Alpha 65, un’alternativa che appartiene alla fascia di prezzo tra i 500 € e i 550 € (coppia di monitor). Focal ci ha abituati a fasce di prezzo molto più alte, per cui è una vera sfida per l’azienda proporre un prodotto alla portata di tutti.

Il cono è realizzato in materiale rigido e molto leggero, il tweeter è in alluminio. Sul retro delle casse sono disponibili alcune regolazioni sia in merito alle frequenze basse che medio/alte. Dal punto di vista del materiale, sono realizzate in plastica dura molto resistente.

Riepilogo: 

  • Woofer in polygrass
  • Tweeter in alluminio
  • Regolazione Eq a 2 bande

ADAM A7X

Il modello bestseller delle Adam sono le A7X, un’opzione di casse che supera i 1000 € se acquistate in coppia. Il Tweeter è realizzato in ribbon che consente di ottenere una risposta alle alte frequenze eccezionale. Sul retro, la cassa presenta delle opzioni di equalizzazione e risponde ad una frequenza fino ai 50.000 hertz.

Perché arrivare fino a 50.000 hertz? La stessa Adam dichiara che avere un così ampio spettro significa avere una risposta migliore anche sulle frequenze medie. Il case è in legno e presenta un bass reflex doppio per dare una risposta ben calibrata sulle frequenze basse.

Riepilogo:

  • Tweeter X-Art
  • Case in legno
  • Amp in Classe A/B
  • Regolazione EQ a 3 bande

Genelec 8040B

Gli ultimi migliori monitor da studio 2020 di questa lista sono i Genelec 8040B. Queste casse presentano un case in alluminio dalla forma completamente smussata in ogni dettaglio e che consente di avere un suono più flat e limpido possibile.

Sulla parte retro delle casse sono presenti numerose opzioni di settaggio che consentono di modificare i treble, bass e il roll-off delle frequenze basse. Quindi, sarà possibile impostare il monitor in maniera molto precisa rispetto alle caratteristiche della stanza.

Le Genelec 8040B hanno una risposta che vai dai 41 hertz ai 20.000 hertz. Un’altra caratteristica interessante è la presenza dell’Iso-Pod stand che consente di avere un’ammortizzazione fenomenale.

Riepilogo:

  • Case in alluminio
  • Tweeter a cupola metal
  • Regolazione EQ a 3 bande
  • Piedini ISO per desktop

Migliori monitor da studio 2020: cosa testeremo?

Quali saranno i fattori oggetto del confronto? In primis, la loro risposta lineare rispetto alla sorgente originale, una condizione fondamentale per un monitor di qualità. Gli altri fattori includono la risposta alle basse frequenze, i transienti e la nitidezza delle medio/alte. Infine, testeremo anche il sound stage, ovvero la risposta delle casse alla spazialità sonora.

Come verrà eseguito il test? Utilizzeremo un microfono Tascam che registra a 24-96 e dentro ad un convertitore Master in Grade che ascolterà con orientamento X/Y.

Prima di procedere all’ascolto, sveliamo 3 semplici regole per scegliere bene i migliori monitor da studio.

La prima regola è quella del 50/30/20. Cosa significa? Se hai 1000 € da spendere per un impianto di ascolto, 500 € saranno investiti sui monitor, 300 € su un trattamento acustico e 200 € sui convertitori e scheda audio. Non basta avere dei buoni monitor ma è importante che si ascoltino nell’ambiente giusto che elimina le rifrazioni. Infine, la scheda audio è importante per convertire l’audio da digitale ad analogico e influenza ciò che si ascolta.

La seconda regola è il posizionamento: è importante posizionare le casse nel modo giusto e nel punto giusto. La regola vuole che si formi un esatto triangolo equilatero con l’ascoltatore: stessa distanza tra i monitor e stessa distanza tra loro e l’ascoltatore. Un altro fattore è l’altezza, in quanto il tweeter deve essere allineato ai tuoi occhi. Infine, non è consigliato posizionare le casse negli angoli della stanza perché potrebbe far vibrare molto di più le frequenze basse e riprodurre un ascolto non fedele.

La terza regola è il sovradimensionamento. Acquistare casse con coni da 8'' in studi minuscoli, è uno dei peggiori errori che si possono commettere quando si scelgono dei monitor.

Ovviamente, un buon ascolto si ottiene anche scegliendo delle cuffie adatte. Ti consigliamo di leggere la nostra guida sulle migliori cuffie da studio sotto i 500 €.

È arrivato il momento dell’ascolto dei monitor. Armati di cuffie e cerca di capire quali sono le differenze tra le diverse casse:

Migliori Monitor da studio: opinioni 

Risposta Flat in frequenza

La prima premessa da fare prima di approfondire i fattori analizzati è che i monitor di fascia alta, Genelec 8040B e ADAM A7X, sono decisamente migliori rispetto alle altre opzioni su tutti i parametri.

Il primo confronto è vinto dalla Genelec 8040B perché ha una risposta molto nitida e fedele all’originale. Anche le Adam A7X si comportano egregiamente. Per i monitor da studio economici, spiccano su tutte le Adam T7V perché hanno un’ottima risposta lineare su tutte le frequenze. Qualche problema per le Focal Alpha 65 che hanno un suono un po’ impastato sulle frequenze medie.

Risposta sulle basse frequenze

Il secondo confronto ha interessato la risposta sulle basse frequenze. Questa sfida è stata vinta dalle Adam A7X perché presentano perfetta nitidezza e risposta sulle basse frequenze. Entrambe le casse entry level hanno ottenuto un buon risultato, soprattutto le KRK Rockit che presentano una chiarezza sorprendente sulle basse. Questo ottimo risultato è stato raggiunto attraverso l’app dedicata che ricalibra alcuni parametri e ti consiglia quale preset usare e che dovrai successivamente applicare sulla cassa stessa. Così facendo, la cassa ha ottenuto un vero e proprio salto di qualità in termini di nitidezza e frequenze basse focalizzate.

Risposta sui dettagli

Il terzo fattore analizzato è la risposta sui dettagli. Le casse di alto livello hanno terminato questa sfida a pari merito. Tra le altre opzioni, spicca la Adam T7V, una cassa veramente dettagliata pur essendo un’alternativa economica. Anche le KRK Rockit hanno buoni dettagli ma sono meno nitide. Anche in questo caso, le Focal raggiungono la sufficienza piena ma non spiccano tra le altre.

Spazialità

Infine, anche in termini di spazialità, le migliori casse da studio di fascia alta sono nettamente superiori rispetto alle entry level. La Genelec 8040B ha un’apertura sonora ottimale con un ascolto molto rilassato. Anche la Adam T7V fanno una bella figura!

Conclusioni

Quali sono le nostre conclusioni su questo avvincente confronto? Partendo dalle entry level, abbiamo due chiare vincitrici: le Adam T7V e le KRK Rockit. La Adam è una cassa più aperta che si adatta un po’ a tutti i generi; la KRK Rockit 7 è una cassa con basse molto più definite che si adatta a chi è più improntato ad un genere elettronico. Tuttavia, le Adam T7V hanno una marcia in più perché sembrano un monitor di alto livello ad un prezzo più che accessibile.

Per la fascia medio/alta, invece, le Genelec 8040B presentano una spazialità migliore e un ascolto più rilassato su tutte le frequenze che consente mix più lunghi su tutti i generi. Anche la Adam A7X è ottima dal punto di vista del rapporto qualità/prezzo. Presenta un ascolto più dettagliato sulle basse frequenze e che potrebbe stancare nel lungo periodo. Per i producer che non affrontano numerosi mix e che vogliono equilibrare le due fasi di produzione e mixaggio, è un monitor ottimale.

La domanda finale a cui vogliamo dare una risposta è: serve spendere cifre alte per i monitor da studio? Sì, ma è importante equilibrare gli investimenti anche dal punto di vista dell’ascolto.  

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